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Elia VIVIANI vince Olimpiadi a Rio 2016

Rio – Olimpiadi 2016. Strepitoso Elia VIVIANI vince la gara regina della pista l’Omnium nonostante la caduta a pochi giri dell’inizio. Rialzatosi e cambiato la sua bicicletta Pinarello danneggiata dalla caduta, Elia VIVIANI 27enne velocista vronese del team SKY è stato il migliore, vincendo con ben 207 punti il suo rivale inglese Mark CAVENDISH a 194 punti medaglia d’argento e il danese Lasse Norman HASSEN medaglia di bronzo con 192 punti. L’omnium è in una gara che comprende sei prove da svolgere in due giorni consecutivi: il elia viviani pianrelloprimo giorno si corre nell’ordine scratch, inseguimento individuale e corsa a eliminazione, l’ultimo giorno si termina gareggiando con la corsa a cronometro da fermo, giro lanciato e corsa a punti. In ognuna delle prime cinque prove al vincitore vengono assegnati 40 punti, al secondo 38, al terzo 36 e così via fino ai piazzati dalla ventunesima posizione in poi, che ricevono 1 punto. Nella sesta prova finale, la corsa a punti, i punti ottenuti con il normale regolamento (20 punti per un giro guadagnato, -20 per un giro perso, 5-3-2-1 per gli sprint) si sommano al subtotale precedente di ciascun ciclista, definendo la classifica finale dell’Omnium. A parità di punteggio tra due o più concorrenti, ha la posizione migliore in classifica quello con il miglior piazzamento nello sprint finale della corsa a punti. elia viviani vince olimpiadi 2016 rio

La classifica finale sarà stilata in base ai risultati conseguiti nelle seguenti 6 specialità:
La prima prova lo Scratch  è una gara che si disputa sulla distanza di 15 chilometri per gli uomini, con partenza in linea. La classifica finale viene compilata semplicemente in base all’ordine di arrivo al traguardo. I ciclisti doppiati dal gruppo devono lasciare la pista; i ciclisti vittima di incidenti o problemi meccanici ottengono una neutralizzazione per il numero di giri più prossimo alla distanza di 1300 metri. In caso di caduta di gruppo, comunque, si può arrivare all’arresto della gara da parte dei commissari e a un’eventuale ripartenza.

La seconda prova è Inseguimento individuale 4 km Uomini composta da batterie da due corridori composte nell’ordine inverso della classifica generale dopo la prova Scratch.

La terza prova è la corsa ad eliminazione, o detta anche australiana, è una gara di gruppo nella quale, al termine di ogni giro, escluso il primo, oppure ogni due giri, viene eliminato il corridore che passa per ultimo, con la ruota posteriore, sul traguardo. Vince l’ultimo corridore che rimane in pista.

La quarta prova è la corsa del Chilometro da fermo si corre in batterie da due corridori si parte in base all’ordine inverso della classifica generale dopo la prova dell’eliminazione. Ciascun corridore, partendo da fermo e gareggiando individualmente, deve coprire un chilometro nel minor tempo possibile. I ciclisti scendono in pista secondo l’ordine stabilito dai commissari di gara, e hanno a disposizione un solo tentativo. In caso di falsa partenza o caduta, l’atleta danneggiato può ricominciare la gara. I corridori partono  da fermi sostenuti al momento della partenza da blocchi di partenza meccanici che si aprono e lasciano il corridore libero allo starter del giudice.

La quinta prova è il Giro lanciato che consiste nel compiere un giro cronometrato dopo averne percorso un giro o più a seconda della lunghezza della pista. Vince chi ottiene il minor tempo rispetto agli avversari nel giro a tempo.
L’ultima gara dell’Omnium è la Corsa a punti di 40 km per gli Uomini. La corsa a punti è una gara di gruppo tutti insieme nella quale la vittoria viene assegnata a chi guadagna più punti. Ci sono due modi per vincere punti, cioè classificarsi tra i primi quattro in uno dei vari sprint, oppure guadagnare un giro e doppiare il gruppo. Di solito le volate sono ogni 10 giri. Al primo classificato di ogni volata vanno 5 punti, al secondo 3, al terzo 2, al quarto 1. L’altra possibilità di guadagnare punti è offerta dal guadagnare un giro su gli altri corridori: se un corridore riesce a doppiare il gruppo, prende 20 punti; al contrario, però, se viene doppiato dallo stesso gruppo, perde 20 punti.

CLASSIFICA FINALE elia viaviani vince omiun olimpiadi rio 2016
Le prime 5 prove attribuiscono ciascuna il seguente punteggio: 40 punti al 1°posto, 38 punti al 2°, 36 punti al 3° e così via. Ai corridori dal 21° posto in poi: 1 punto
Prima della partenza della 6^ prova la Corsa a punti verrà stilata una classifica con il totale dei punti acquisiti da ogni corridore nelle prime 5 prove.
A questa classifica verranno aggiunti o sottratti i punti relativi all’acquisizione del giro o giro perso più o meno 20 punti, ed i punti acquisiti nelle rispettive volate a punteggio di 5 per il primo poi 3, 2, 1 punto per il quarto.  La classifica generale finale dell’Omnium sarà stilata attraverso la Corsa a punti.
La vittoria finale al nostro Elia VIVIANI che ha conseguito il maggior punteggio di 207 sul secondo CAVENDISH 194, e del terzo HASSEN 192.

(Photo by David Ramos/Getty Images)

TOUR DE FRANCE MONT VENTOUX 2016 CADUTA PAZZESCA

 

Ecco i fotogrammi della pazzesca caduta avvenuta al TOUR DE FRANCE il 14 luglio 2016 festa nazionale Francese a due chilometri del traguardo della mitica montagna Mont Ventoux accorciata per troppo vento.

Grandissima figuraccia mondiale in diretta internazionale. Di chi è la colpa della tragica e pazzesca caduta avvenuta nella tappa più importante del Tour de France 2016 a due chilometri dal traguardo, Richie Porte della BMC con dietro Chris Froome maglia gialla e Bauke Moolema, si schiantano addosso alla moto della televisione francese che inchioda all’improvviso per evitare gli spettatori. Spettatori che chiudono completamente la strada ai loro idoli ciclisti che stanno faticando e rischiando la vittoria e la vita.

Spettatori, in costume, vestiti con tanga giallo, incappucciati, travestiti da diavolo, con torce e fumogeni che affumicano e tirano pacche sulle spalle e schiena degli atleti.

C’è qualcosa che è sfuggito di mano, che ha superato i limiti, di chi è la colpa di questa corsa a piedi della maglia gialla che corre con le scarpette con le tacchette in salita senza trovare una bici? Colpa dei tifosi troppo euforici? Colpa delle troppe moto al seguito? Colpa dell’organizzazione che non ha transennato gli ultimi due chilometri come fanno al giro d’Italia? Colpa della gendarmeria delle forze dell’ordine francesi che non hanno previsto un’affluenza del genere, sulla mitica montagna del tour nel giorno della festa nazionale, con tutta la Francia in vacanza? In Italia nelle tappe alpine specialmente in Friuli, gli alpini e i volontari fanno un cordone umano per proteggere gli atleti. Visto la paura di attentati di pazzi non era prevedibile aumentare il numero delle forze dell’ordine presenti nel finale di tappa?  Siamo in Francia, non sapremo mai di chi è la colpa, come non si è mai saputo chi era quell’ospite vip che con l’autista della macchina dell’organizzazione qualche anno fa falciò tre ciclisti sul filo spinato.

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Adam Eyts  avrebbe dovuto vestire la nuova maglia gialla ma l’annullo della tappa al momento dell’incidente è stata decisa dalla giuria.

Ecco i fotogranni di Chris Froome a piedi disperato verso il traguardo senza bicicletta.

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Ecco l’ordine d’arrivo effettivo della 12° tappa di giovedì 14/07. Montpellier / Mont Ventoux (Chalet-

Reynard):  1°  Thomas De Gendt – LOT; 2° Serge Pauwels – DDD 02”;  3° Daniel Navarro Garcia – COF 14”; 4° Stef Clement – IAM 40”; 5° Sylvain Chavanel – DIR 40”; 6° Bert-Jan Lindeman – LNL 2’52”; 7 Daniel Teklehaimanot – DDD 3’13”; 8 Sep Vanmarcke – LNL 3’26”;  9° Chris Anker Sorensen – FVC 4’23”; 10° Bauke Mollema – TKS 5′05”; 11° Adam Yates – OGE 5′24”; 12° Fabio Aru – AST 5′24”; 13° Louis Meintjes – LAM 5′24”; 14° Romain Bardet – ALM 5′24”; 15° Joaquim Rodriguez – KAT 5′24”; 16° Alejandro Valverde – MOV 5′31”; 17° Nairo Quintana – MOV 5′31”; 18° Tejay Van Garderen – BMC 5′36”; 19° Richie Porte – BMC 6′01”; 20° Daniel Martin – EQS 6′30”.

Ecco la classifica generale dopo l’inspiegata decisione della giuria.

1° Froome; 2° Yates a 47”; 3° Mollema a 56”; 4° Quintana a 1’01”; 5° Bardet a 1’15”; 6° Valverde a 1’39”; 7° Van Gardener a 1’44”; 8° Aru a 1’54”; 9° Martin a 1’56”; 10° Rodriguez a 2’11.

Nel fare i complimenti a tutti gli atleti coinvolti nell’incidente, e complimentarci con i ciclisti che non possono neanche lamentarsi perché essendo una gara ad invito, rischierebbero se troppo polemici di non essere invitati l’anno successivo al mitico Tour de France, come accadde già in passato a Marco Pantani e Mario Cipollini, non desiderati dagli organizzatori. Mentre desideratissimo era l’innominabile Lance Amstrong. Rimanendo tifosi nei limiti a noi piace pedalare con le tute e le divise dei nostri campioni come di seguito linkate.