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FESTA DEL CICLISMO

RADIO.DISCOunt e sportSOSkin.com

la Radio BIKE FRIENDLY ed amica dei gruppi sportivi no profit

vi invita alla
FESTA DEL CICLISMO
A BESNATE (VA) dal G.S. PREALPINO

DAL 19 MAGGIO AL 4 GIUGNO
SIETE TUTTI INVITATI

www.gsprealpino.it

GIOVANISSIMI IN GARA ALLA FESTA DEL CICLISMO

In gara a BESNATE nel 28° GRAN PREMIO “PORRINI” . Ritrovo: via Monte Rosa 9 – c/o Campo Sportivo Comunale con partenza alle ore 15,00 per la prima categoria. Percorso: circuito della lunghezza di mt. 600 circa all’interno dell’area zona Palestra Comunale, da ripetersi più volte in base alle categorie. Data la relativa larghezza della sede stradale si effettueranno per ogni categoria, batterie di max 15 concorrenti con premiazione dei primi 3 classificati di ogni gara.

G0 giri 1 – G1 giri 2 – G2 giri 3 – G3 giri 5 – G4 giri 8 – G5 giri 10 – G6 giri 13

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SALVIAMO I CICLISTI

DISTANZA 1,5 m “Interventi per lo sviluppo e la tutela della mobilità ciclistica”, diretta conseguenza della mobilitazione web per la campagna “Salviamo i Ciclisti”.

I punti salienti del documento disegno di legge per ora solo presentato, vedono l’inserimento del limite di 30 km/h nelle zone residenziali in cui non siano presenti piste ciclabili, il che avrebbe come diretta conseguenza l’istituzione della “zona trenta” in tutti i centri urbani delle nostre città sul modello di Reggio Emilia, e la destinazione agli Enti Locali della quota del 2% del budget delle società dei gestori stradali e autostradali per la realizzazione di piste ciclabili.

Nell’introduzione si legge: “E’ giunto il momento di riconoscere, ad ogni livello amministrativo e politico, la ciclabilità non solo come parte integrante della moderna mobilità quotidiana ma come soluzione efficace e a impatto zero per gli spostamenti cittadini personali su mezzo privato. Deve essere riconosciuto l’elevato valore sociale della mobilità ciclistica. Il suo sviluppo e la sua tutela, nel nostro Paese lungamente sottovalutati e anzi depressi dall’attenzione centrata sulla mobilità a motore gli attuali standard europei, già da anni a livelli altissimi e in Italia quasi inesistenti. La sicurezza delle persone che scelgono di spostarsi in bici deve essere considerata una priorità, da raggiungere soprattutto e in prima battuta attraverso la limitazione e la moderazione del traffico veicolare a motore. L’attenzione del legislatore alla sicurezza si deve concentrare su decise azioni di limitazione della velocità in ambito urbano.”

Il disegno di legge si snoda in 9 articoli e prevede:

1)l’obbligo per gli autoarticolati che transitano nei centri urbani di essere dotati di sensori, allarmi sonori che segnalino la svolta, specchi supplementari e barre di sicurezza e altri strumenti tecnici che tutelino la mobilità ciclistica.

2)il monitoraggio degli incroci più pericolosi affinché entro i successivi 90 giorni siano impiantati, nelle suddette aree, semafori preferenziali per i ciclisti, specchi e altri strumenti tecnici che permettano ai guidatori di autoarticolati, autovetture e di moto e ciclomotori di individuare la presenza dei fruitori della mobilità ciclistica.

3) un’indagine nazionale per determinare il numero di persone che utilizzano la mobilità ciclistica, le aree interessate dalla mobilità ciclistica, il numero totale di chilometri di piste ciclabili e la loro dislocazione nelle diverse aree del Paese, nonché il numero dei ciclisti oggetto di incidenti.

4) l’ obbligo alle società che gestiscono strade e autostrade di destinare il 2% del proprio budget agli enti locali per la realizzazione di piste ciclabili.

5) la realizzazione di corsi di formazione, atti a migliorare la sicurezza per quanti usufruiscono della mobilità ciclista. La partecipazione ai corsi diventa requisito obbligatorio per il conseguimento della patente di guida.

30 KMH6) l’obbligo del limite di 30 km/h di velocità massima nelle aree residenziali sprovviste di piste ciclabili.

7) che le aziende private o pubbliche o persone fisiche possano sponsorizzare la creazione di piste ciclabili e superstrade ciclabili anche attraverso l’attività di gestione di noleggi biciclette nelle suddette aree.

8) la modifica del decreto ministeriale del 27 marzo 1998 con l’affiancamento di un esperto di mobilità ciclistica al mobility manager aziendale e per i Comuni l’obbligo di istituire presso l’ufficio tecnico del traffico, una struttura di supporto e di coordinamento (Mobility Management) all’interno della quale devono essere individuate specifiche responsabilità con competenze sulla mobilità ciclistica (Bicycle Manager)

9) il raddoppio delle sanzioni amministrative a carico degli automobilisti in violazione dell’art. 141 del Codice della Strada (Velocità).

Il sportSOSkin aderisce pienamente alla campagna salviamo i ciclisti iniziata dal quotidiano inglese THE TIMES.

Perchè il ciclismo

Perchè il ciclismo?

Il tutto nasce dalla grande passione di tutta la mia famiglia per il ciclismo, e lo sport in generale. Nonno Ferruccio DAL BELLO fu un ciclista indipendente prima della seconda guerra mondiale corse qualche gara con Bartali e Coppi, sua figlia Graziella DAL BELLO fu la prima ciclista donna della provincia di Varese. Nel 1966 partecipo alla prima squadra femminile della Federazione Italiana di Ciclismo ai Mondiali su strada di Nurburgring in Germania e dei mondiali su pista a Francoforte.

graziella dal belloGraziella DAL BELLO campionessa di ciclismo femminile fu ispiratrice di un famoso costruttore di biciclette che chiamò la prima bicicletta pieghevole dei fine anni ‘60 “Graziella” per i suoi grandi tifosi che gridavano il suo nome nelle prime gare e corse ciclistiche femminili. Nipote di Ferruccio e figlio di Graziella ed io Davide SETTIMO non potevo che appassionarmi, anch’io, del fantastico mondo del ciclismo.  Negli anni ’80 dopo 7 anni di agonismo e dopo grandi cadute, scivolate su asfalto e terricci vari, ho deciso di ritirarmi per la grande sfortuna.

IL PRIMO CHE DICE CHE LO SPORT FA BENE ALLA SALUTE  🙂

Per colpa mia e della mia grande passione per il ciclismo anche i miei due figli hanno iniziato a 8 anni  Simone e 10 anni Martina a correre in bicicletta.

Per grande paura che cadessero e si scorticassero tutti come il papà “sfigato”, (e per grande paura

Valentino ROSSI gratta gomito e ginocchio

della moglie Sabrina che lo scorticasse vivo se i due pupi si fossero fatti un graffio) 😉 guardando Valentino ROSSI piegare in curva e toccare i gomiti e ginocchia sull’asfalto in curva, ho pensato:

Perchè i ciclisti non possono proteggersi dalle scivolate ed abrasioni???

Da qui studiando le saponette dei motociclisti ho ideato un nuovo tipo di saponetta per salvaguardare tutti quegli atleti e sportivi che corrono e hanno il grande terrore della moglie come me e di scivolare sull’asfalto.

SportSOSkin è un prodotto innovativo, evita le abrasioni da cadute. Non mi sento neanche di utilizzare lo slogan “provare per credere” perchè non mi va di augurare a nessuno di cadere sull’asfalto.

Il prodotto è stato testato direttamente da me e dai miei due figli per oltre 4 anni da molti team ciclistici sia professionisti che dilettanti e squadre giovanili: Team professionistico BARDIANI, dilettanti under 23 PALAZZAGO FENICE, dilettanti under 23 TEAM TREVIGIANI, Squadre giovanili Gruppo Sportivo PREALPINO.

La provincia 19-03-2013 Davide SETTIMO sportSOSkin

Attenzione il danno da scivolamento è strettamente correlato alla velocità e tipo di impatto a terra e se durante la scivolata sull’asfalto e terriccio ci siano ostacoli oppure ci sia rotolamento.

Il prodotto non evita ematomi o altri traumi causati da impatto ed urto violento.

PROTEGGIAMO I CICLISTI DALLE ABRASIONI